Potere della cucina

Potere della cucina

Questo è il piatto che è stato presentato nei giorni scorsi a Expo, durante un incontro il cui tema era la pasta.

Carlo ha preparato delle pàche con succo di prezzemolo, lingua di vitello e caviale di lumaca. Ora, sugli ingredienti scelti, ha già commentato bene Eleonora Cozzella sull’Espresso: se ci fosse una playlist dei cibi meno amati, comprati o cucinati, di sicuro dentro ci sarebbero anche le lumache e la lingua.

Ma la vera magia, e qui sta il mistero, è che nonostante questa premessa poco invitante, tutti hanno dato fiducia a Carlo e alla fine sono rimasti felicissimi. C’è addirittura chi ha preso il bis!

La cosa mi ha fatto veramente tanto ridere, perché mi è venuto subito in mente la prima volta che Carlo mi ha invitata a casa sua e mi ha preparato la cena. Non faccio in tempo a sedermi a tavola, che mi ritrovo davanti a un piccione. Un piatto bellissimo e davvero invitante, accompagnato da patate e castagne, non mi ricordo cucinate come. Ma era pur sempre un piccione e io in venti e passa anni della mia vita, non solo non l’avevo mai provato, ma non mi sognavo neanche lontanamente di assaggiarlo.

Se mi avessero proposto un piccione a casa di amici, l’avrei senz’altro rifiutato e rispedito al mittente, per carità! E invece quella sera mi sono fidata e non ci ho pensato nemmeno un secondo, mi sono gustata il piatto dal primo all’ultimo boccone. Era tutto cosí buono, diverso e speciale… e io probabilmente già allora ero tanto innamorata.

Potere della cucina. E dell’amore.

 

Foto Ezio Zigliani

10 Commenti

  1. È davvero facile fidarsi di chi ha talento … E poi ci si fida solo di chi ci piace davvero!
    Saluti e baciotti

  2. Sei bravissimo

  3. È bellissimo leggere questo racconto! Ci si trova insieme il Cracco chef e il Cracco privato (che in un certo senso poi coincidono!)
    Hai ragione sul potere della cucina e dell’amore

  4. Veramente invitante bravissimo

  5. Il potere e la capacità di saper immaginare e poi creare cose ottime da ingredienti insoliti…e poi osare come solo gli chef sanno fare

  6. Se un uomo come Cracco mi invitasse a cena, sono certa che assaggerei qualunque cosa lui mi avesse preparato 😀 Scherzi a parte, cucinare per qualcuno è pur sempre una forma di amore e, perché no, di seduzione…con te, Rosa, ha funzionato 😉

  7. Cara Rosa,io toglierei il PROBABILMENTE:eri già molto innamorata prima di mangiare quel piccione!!Vero?!Se no col cavolo che lo assaggiavi!Ahahahah!Aaaaaah,l’amore!

  8. Buongiorno Rosa, quando ho invitato la prima volta a cena la mia fidanzata ho cucinato una ricetta di Carlo…ora è mia moglie! Carlo non lo sa, o meglio solo ora potrá saperlo, ma ha avuto un ruolo nella storia mia e di Francesca: galeotto fu il risotto!

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