Bimbi e guardaroba!

Bimbi e guardaroba!

Ormai l’estate è alle porte e con l’arrivo della bella stagione e la fine delle scuole, occorre riorganizzare anche tutta la logistica familiare. Così, da inizio luglio, i bimbi partiranno per la Romagna, dove i miei hanno la fortuna di abitare, e si godranno il mare e i nonni e potranno scatenarsi e sporcarsi come non mai.
Intenta a fare la loro valigia mi rendo conto di quanto movimentate saranno le loro giornate e quanto sia importante per me saperli liberi di muoversi.
Loro felicissimi (neanche a dirlo) perché le vere vacanze per loro sono quelle con i nonni, che li vizieranno in tutti i modi possibili e immaginabili. Mentre a casa sanno che ci sono regole da rispettare, orari stabiliti, prassi da seguire, con i nonni non dico che sia anarchia pura ma poco ci manca. E così il giro in edicola da settimanale diventa quotidiano, le caramelle e i gelati premi facili da ottenere, l’orario della nanna si posticipa…. Insomma, i vizi e i divertimenti sono assicurati. Tanto che, appena vado a trovarli durante il weekend, convinta che mi si butteranno tra le braccia avendo sofferto chissà quali mancanze e nostalgia della mamma, mi salutano “ciao ciao” con la manina in maniera piuttosto frettolosa e poi si ributtano a capofitto nel vortice di giochi, corse e divertimenti. Alla mia valanga di domande mi rispondono con dei frettolosi “Si” “No” “Tutto bene” “Ok però adesso devo tonare a giocare”. E io lì per lì ci rimango anche un po’ male, però poi capisco che per loro quelle sono le vere vacanze, la vera libertà, il regno delle possibilità dove tutto (o quasi) è concesso. E la mente mi torna a quando ero bambina io, quando con mia nonna succedeva la stessa cosa. E quelle giornate lì, quella sensazione lì, è un ricordo indelebile che ti porterai dietro per tutta la vita. Così, quando li vedrò mangiare l’ennesima caramella, andare a letto ad orari per loro insoliti e stare a mollo in acqua per ore, chiuderò gli occhi, farò finta di non vedere e penserò a quanti bei ricordi stanno costruendo. Considerando che tanto, da settembre, tutto tornerà alla solita routine. E nel frattempo loro sono comodi e liberi di essere bambini.

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